• Così tutto ebbe inizio…

    Era una notte calda in Medio Oriente, il vento attraversava il deserto e portava con se il profumo delle spezie dal Suk sottostante. A volte gli odori sanno fare più rumore della musica, e i due uomini seduti a cenare in terrazza dovettero interrompere la conversazione tanto erano rapiti da quel profumo. Quando il silenzio fu di nuovo rotto, il primo a parlare fu il mercante arabo “sono anni che mi occupo di esportare le spezie in occidente, il mio naso le riconosce. Sento ogni profumo in questo vento, tranne quello del Re”. Incuriosito l’altro uomo lo guardò, pensando di aver capito male l’ultima frase “il Re?” ripete perplesso. Il mercante Arabo lo guardò negli occhi e disse “lo Zafferano Fabio! Se le spezie sono il prodotto dei Re, lo Zafferano è decisamente il Re dei Re” disse convinto. Quelle parole colpirono profondamente il militare italiano, che quella notte, guardando le stelle brillare sopra la sabbia ripenso a tutta la strada fatta per arrivare fino lì: l’infanzia in Calabria, dove sua nonna Assunta e sua mamma Angela coltivavano in modestissime quantità lo Zafferano in piccoli vasi di terracotta e quel suo il libro di ricette tramandato a sua madre e poi a lui con tutti gli ingredienti per trasformare il fuoco infernale dell’alcool in nettare paradisiaco, facendo liquori per tutta la famiglia. Un binomio che lo aveva accompagnato tutta la vita, anche ora che era Un Paracadutista della “FOLGORE” e gli sembrava di toccare il paradiso ogni volta che doveva saltare con il paracadute e l’inferno ogni volta che visitava un paese in guerra. Penso alla sua famiglia lo aspettava a Livorno, la sua nuova città, penso al futuro. Quella notte Fabio Elettrico prese la decisione che avrebbe cambiato la sua vita. Tornato in Italia decise che avrebbe onorato la sua famiglia e le sue tradizioni, creando i primi liquori e distillati allo zafferano Italiani, fatti con qualità passione ed amore. Sono passati anni da quella notte nel deserto, e oggi il Gin allo Zafferano di Fabio brilla dorato nelle bottiglie come il sole che quella mattina illuminò le dune. Un colore naturale, dato solo dalla scelta della miglior materia prima e da una distillazione attenta e sinonimo di qualità. Accanto al Gin oggi ci sono moltissimi altri liquori e distillati, come il Vermouth Chinato Riserva 2PR, studiato secondo antiche ricette per essere bevuto sia liscio che in miscelazione. Un percorso ricco di successi per il liquorificio livornese, come i premi ricevuti nei più grandi concorsi internazionali (liquore alla liquirizia medaglia d’oro in Messico, il Vecchio Amaro Reale medaglia d’oro in Cile, liquore al melograno medaglia d’argento in Cile, il Vermouth Chinato Riserva e grappa stravecchia premiati nel 2018 al Campionato del mondo in Bulgaria), ma la passione è sempre la stessa.
    La stessa ispirazione del primo giorno, quando a poche ore dall’apertura la famiglia chiese a Fabio “hai pensato a come chiamerai la nostra azienda?” e lui convinto rispose “Certo! La chiamerò come lo Zafferano.La chiamerò “Il Re dei Re!”
    Vivi sempre la tua vita con il giusto “Spirito”
    Fabio Elettrico

  • Il Liquore alla Liquirizia sul primo gradino al Concorso Mondiale Spirit Selection

    Riconoscimenti a livello mondiale anche per prodottti italiani.

    Si è svolto in Messico il Concorso Mondiale Spirit Selection riservato ai produttori di liquori, dove hanno partecipato anche molti produttori italiani che hanno riscosso un grande successo e apprezzamenti da parte dei diversi degustatori e giurati. Tra questi prodotti in gara ha vinto la medaglia d’oro il Liquore alla Liquirizia di Fabio Elettrico di Livorno dell’azienda Il Re dei Re, sottoufficiale dei paracadutisti della Folgore.

    Da un’antica ricetta della nonna e con la pregiata radice calabrese, Elettrico ha potuto soprendere tutti con un prodotto destinato a far parlare di sè.

    Potete leggere l’articolo dal Sole 24 Ore che parla di questa importante vittoria.

     

  • Nuove medaglie in Bulgaria per il “Re dei Re”

    Ancora riconoscimenti a livello mondiale per il liquorificio “Il Re dei Re” di Livorno che, per il terzo anno consecutivo, al Campionato mondiale per i prodotti alcolici, svolto in Bulgaria, si aggiundica ancora il podio. Questa volta secondo gradino per due prodotti: il Vermouth Chinato Riserva 2PR ed il Grappa Stravecchia.

    Oramai Fabio Elettrico ed i suoi prodotti si confermano in una fascia alta di mercato in termini di qualità, sempre più apprezzati e riconosciuti ovunque.

    Potete leggere l’articolo dal Il Tirreno web che parla di questo importante riconoscimento.

     

  • Negroni allo zafferano

    Oltre al suo aspetto “prezioso”, lo zafferano è una spezia molto apprezzata in cucina grazie alla delicatezza del suo gusto, e ai sapori complessi che lo rendono unico, tra miele, fieno e metallo.

    Infuso in Gin Il Re dei Re (un giovane marchio italiano ancora sconosciuto), lo zafferano profuma la bottiglia e la colora di un magnifico colore dorato. Associato a Vermouth dello stesso marchio, l’accordo è ideale per un Negroni di grande saggezza. Lo zafferano viene dosato quel tanto che basta per farci capire che questo Negroni ha qualcosa in più, quel qualcosa che basta a rivisitare in un modo molto interessante un cocktail….

    Articolo completo in lingua originale francese

  • L’Amaro Reale

    Ho pensato molto a questa rubrica, senza avere mai il coraggio di chiedere a Fabio se voleva salire a bordo per farci compagnia in questo viaggio nel mondo e nell’arte.  Coraggio, la parola d’ordine che unisce le nostre strade a quelle intraprese da Fabio. Coraggio di perseguire un sogno. Coraggio nel credere sempre in se stessi e nei prodotti che creiamo. Coraggio nel cadere e nel rialzarsi. Coraggio di prendere il telefono e fare la domanda fatidica “Fabio, ti va?”  ed arrivare qua dopo un SI di cuore.

    L’Amaro Reale

    L’etichetta appare quasi comune, ma se entrate nel dettaglio noterete che il nome, connubio tra il mio marchio “Il re dei re” (nato in una serata in medio oriente) e la fortezza, che non a caso si vede ritratta in secondo piano.
    Da qui “Amaro Reale”. “Vecchio” perché in esso vi sono i segreti antichi di un monaco, che come atto di fede mi regalò alcune ricette (tra cui l’amaro) che con il tempo ho rivisitato. Non a caso il soprannome di “Mastro liquorista”, che in effetti è nato per scherzo ma mi calza a pennello.  Tutte queste righe per spiegarvi la nascita, ma adesso passiamo alle cose interessanti, al gusto. Un gusto gradevole al palato, intenso e pungente inizialmente, ma con un retrogusto dolce e delicato molto amato sia dal pubblico femminile che maschile. All’interno vi sono 12 erbe aromatiche che danno all’amaro il sapore pungente ed intenso come il rabarbaro, lo zenzero, l’alloro e lui lo zafferano, tutte sapientemente selezionate nei loro luoghi d’origine.

    Ogni erba ed ogni spezia, viene estratta per infusione singolarmente. Al termine della lavorazione, il prodotto subisce un’ulteriore infusione atta a conferire al prodotto una leggera nota piccante (fa il suo ingresso lo zenzero). Al termine l’amaro effettua un primo passaggio nel legno e successivamente viene lasciato riposare in tini di acciaio pronto per essere imbottigliato e servito ai palati più raffinati. Il “Vecchio Amaro Reale”, ha partecipato, nel 2017, ai campionati mondiali (Spirit Selection) che si sono svolti nella città di Pisco in Cile […]

    [Tratto da Aria fresca Web Magazine – Mensile di Agosto/ Settembre – a cura di Fabio Elettrico ed  Elisa Ceneri]

  • L’intervista

    Quando intraprendi una strada nuova, senza precedenti spianate o rimozione di ostacoli, è difficile trovare qualcuno che ti accompagni nel viaggio facendoti sentire a tuo agio. Insorge di nuovo il dover dar del Lei ed il dover interfacciarsi con terze persone che, raramente, sono gentili e disponibili. Questa volta però ho avuto il piacere di intervistare una persona conosciuta in un giorno qualunque in una piazza, durante un evento benefico. Una persona che fa subito scattare quel qualcosa di positivo, una di quelle a cui puoi scrivere, rompere e fare domande a volte un po’ più compromettenti ad ogni ora del giorno e della notte e ti risponderà, qualche volta in ritardo ma con verità ed umiltà. Un uomo, che nel silenzio dei suoi viaggi ha creato un prodotto eccezionale che da all’Italia prestigio ed onore, con tanto di medaglie d’oro. Una delle poche persone che ringrazio davvero per essersi raccontato senza filtri e senza mezze misure, dandomi fiducia al 100%. Mi hai resa fiera di conoscerti, davvero.

    Fabio Elettrico, “Il Re dei Re”. Chi preferisci essere?  Sempre me stesso, nel bene e nel male.

    Cosa sognava di diventare Fabio da bambino? Sognavo di diventare grande. A volte vi sono alcuni contesti, dove nasciamo, che non ci permettono di essere bambini.

    A chi devi dire grazie per la tua perseveranza?  Ai miei cari ed a tutti coloro che hanno creduto in me sempre.

    Quanti sacrifici hai dovuto fare per diventare un’eccellenza nel panorama gastronomico italiano? Nel mondo in cui viviamo, è sempre più difficile riuscire ad affermarsi, soprattutto per chi come me, decide di intraprendere un percorso mai in pianura o addirittura in discesa, ma sempre in salita. Il sacrificio è elevatissimo in questi casi, ma puoi permetterti una cosa bellissima, che pochi conoscono, guardarti indietro e poter affermare che in fondo n’è valsa la pena.

    Come ti senti adesso che hai raggiunto questo traguardo? Soddisfatto è l’aggettivo che meglio descrive la mia vita adesso. Soddisfatto ed orgoglioso di vedere le persone che mi circondano e che hanno sempre creduto in me guardarmi e guardare il mio percorso con gli stessi occhi con cui lo guardo io, con soddisfazione pura e semplice.

    Come è nato il nome del tuo marchio? Nasce in una serata in Medio Oriente durante la quale, pensando a che nome avrei potuto dare alla mia azienda, guardavo un libro di spezie con accanto un vasetto del mio Zafferano. Ad un certo punto dissi: “Tu Zafferano sei il Re assoluto tra queste spezie” ed eccolo lì il nome che mi accompagna ancora oggi. Quello di cui vado fiero “Il Re dei Re”. Per alcuni presuntuoso ed impegnativo, ma del resto, sei si decide di creare un nuovo progetto, credo sia di fondamentale importanza partire da un nome importante. Innovativo. Regale.

    [Tratto da Aria fresca Web Magazine – Mensile di Marzo – a cura di Elisa Ceneri]