Fabio Elettrico, titolare del liquorificio labronico “Il Re dei Re”, ha conquistato una giuria mondiale con il suo Bitter Amaranto, vincendo la medaglia d’oro all’International spirits award.
l miglior bitter del mondo 2019 è livornese. Ad aggiudicarsi la medaglia d’oro all’ultima edizione dell’International spirits award, competizione annuale di vini e liquori, è stato infatti un livornese, Fabio Elettrico, classe 1973 e titolare del liquorificio labronico Il Re dei Re, che con il suo Bitter Amaranto, ha sbaragliato i concorrenti di tutto il mondo.
Elettrico, fondatore e titolare del liquorificio a conduzione familiare, raggiunto telefonicamente da Quilivorno.it, ha raccontato la storia della nascita di questo amaro e la passione per il suo lavoro.

Ciao Fabio, da dove nasce l’idea di questo bitter?
“Mi piace subito chiarire che ciò che viene definito bitter è in realtà un amaro. L’amaro che ho ideato insieme alla mia famiglia nasce da una ricetta di mia nonna, una delle poche liquoriste calabresi, e la sua caratteristica principale è quella di essere assolutamente privo di coloranti e aromatizzanti”.

Cosa puoi raccontarci di questa “ricetta ereditaria”?
“L’amaro viene creato sostanzialmente tramite infusioni ed estrazioni di piante, fiori e radici e viene realizzato in circa due mesi di lavorazione. Non posso dire più di questo, naturalmente la ricetta è segreta”.

L’aggettivo “amaranto” ha a che fare con la nostra città?
“Certamente, anche se sono di origini calabresi vivo a Livorno da molti anni e sono molto affezionato a questa città, la mia città. Quando ho creato questo amaro ho subito pensato che fosse necessario attribuirgli un nome che avrebbe richiamato la città di Livorno in tutto il mondo. Inoltre, l’amaro è di colore amaranto, per cui, quale migliore scelta”.

Parliamo della tua vittoria, te lo saresti mai aspettato?
“Assolutamente no. L’International spirits award è una competizione dove ad essere in gara sono più di mille prodotti valutati da ben sessantadue giudici. Ho già vinto altri premi per altre produzioni in passato, ma questo non me lo sarei proprio aspettato”.

È stato emozionante?
“Moltissimo. Sono una persona che per sua natura si emoziona molto e quando ho ottenuto la medaglia d’oro ho avuto bisogno di molto tempo per realizzarlo. Inoltre, l’emozione è stata doppia, in quanto il giorno dopo a quella vincita, mi è stato comunicato che il mio amaro era stato decretato il miglior amaro del mondo per l’anno 2019”.

Bitter Amaranto di Elettrico è ad ora in viaggio verso la Cina per partecipare ai campionati del mondo che si svolgeranno a settembre e, ci auguriamo, possa portare a casa un’altra vittoria.

Giulia Bellaveglia
quilivorno.it

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